Cala il sipario, dopo 23 anni di sfilate, sul Victoria’s Secret Fashion Show

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La notizia, anticipata dalla modella australiana Shanina Shaik in un’intervista radiofonica, sembra sempre più ufficiale ed è quasi certo che nel 2019 non ci sarà un Victoria’s Secret Fashion Show (link). Solitamente a fine luglio, sia le modelle che la location dell’evento, erano regolarmente confermate alla stampa per permettere alla macchina mediatica di iniziare il suo frenetico lavoro di marketing.

Quest’anno però tutto, stranamente, tace perciò sembra sempre più probabile che dopo 23 anni di sfilate e successi lo show di Victoria’s Secret non veda la luce. Sembra improbabile infatti poter organizzare un evento del genere in meno di 2 mesi partendo letteralmente da zero.

Ma come è possibile che lo spettacolo di lingerie più atteso dell’anno sia stato cancellato senza nemmeno una dichiarazione ufficiale? I tempi cambiano e dopo più di 20 anni è giusto re-inventarsi e trovare una ragione specifica ed unica per un evento che porta tanta visibilità ma anche tante critiche, sia sulla scelta e preparazione delle modelle per la sfilata (link) sia per l’atteggiamento cui cui l’azienda decide le politiche commerciali da seguire.

Non è una novità infatti che le dichiarazioni di Ed Razek, chief marketing officer di Victoria’s Secret, abbiano pesato fortemente non solo sulla reputazione ed immagine del brand ma anche sul suo fatturato. A fine show 2018 infatti Ed Razek aveva risposto alle critiche della stampa sulla mancanza di modelle curvy (link) o transgender (link) durante lo show dichiarando che Victoria’s Secret non era interessata ad associare la sua immagine a tali mercati perchè reputati “privi di fantasia“.

Lo show infatti è una presentazione della collezione che verrà e per enfatizzare l’eleganza e la sensualità delle creazioni proposte vengono scelte molto spesso modelle sexy, in super forma ma soprattutto che rispecchiano i canoni delle clienti del brand. Tali affermazioni, da un responsabile così elevato nella piramide aziendale, hanno attirato critiche su critiche amplificate anche dal movimento #metoo che più volte negli anni ha accusato i vertici della società di adescare modelle di bella presenza con la promessa di renderle famose.

Lo stesso Les Wexner, proprietario del brand è stato accusato di favoreggiamento e sfruttamento sessuale per un episodio che ha visto protagonista nel 1996 la giovane modella Maria Farmer e un facoltoso amico, nonchè proprietario di quote azionari del gruppo, il miliardario Jeffrey Epstein. Dalle ricostruzioni delle autorità americane infatti risulta che Jeffrey Epstein, sfruttando la sua posizione ed influenza, abbia esercitato violenza sulla giovane modella.

Insomma: diminuzione del fatturato, cause legali, boicottaggio da parte dell’opinione pubblica, chiusura di più di 50 punti vendita in tutto il mondo e perdita di appeal mediatico (nessuna Tv americana infatti aveva proposto di trasmettere l’evento in diretta) hanno spinto i vertici del gruppo a prendere una decisione drastica nel mondo dello show business.

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E voi che ne pensate?

Trovate la cancellazione dello show la giusta soluzione per rilanciare un brand di lusso come Victoria’s Secret?

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