Anna Dovgalyuk (link) è una studentessa dell’Università Statale di Giurisprudenza di San Pietroburgo famosa per essere un’attivista dei diritti delle donne. Le sue campagne di sensibilizzazione sono sempre sopra le righe tanto che il suo canale YouTube (link) è stato recentemente chiuso perchè i contenuti pubblicati violano palesemente le norme della community in quanto risultano essere eccessivamente provocatori.

Tra le tante iniziative di cui Anna Dovgalyuk (link) si è resa partecipe ricordiamo la manifestazione nella prestigiosa metropolitana di San Pietroburgo per sensibilizzare il pubblico contro il fenomeno sempre più diffuso dell’upskirt, cioè quella pratica di riprendere (a loro totale insaputa) sotto la gonna delle ragazze e postare tutto il “contenuto hard” sul web. Per protesta Anna si è letteralmente denudata rimanendo solo in lingerie in mezzo alla gente.

Un’altra sua eclatante protesta è stata quella contro il “manspreading“, cioè la pratica (tipicamente maschile) di sedersi divaricando le gambe ed occupando così più spazio del dovuto. Anna Dovgalyuk ritiene che questo atteggiamento sia di prevaricazione contro il mondo femminile e per questo ha deciso di versare sui malcapitati maschietti, accusati di “poca educazione”, del liquido contenente candeggina e acqua, in maniera tale da scolorire immediatamente gli indumenti e far riconoscere a tutti chi è accusato di questa pratica maschilista molto scorretta.

L’antipatia e l’invidia nei suoi confronti è stata tanta da alimentare le allusioni che tutti gli uomini puniti nel video siano in realtà complici o attori pagati per tre ragioni: 1) nessuno ha sporto denuncia alle autorità, 2) tutti rimangono inermi (quando in realtà una reazione sarebbe più che dovuta) e 3) una telecamera che riprende tutto sarebbe difficile da non notare.

Anna Dovgalyuk (link) tuttavia non si cura delle critiche e tira dritto per la sua strada concentrando la sua vita sullo studio e sulla sua seconda passione, quella di essere una modella professionista. Le cattiverie su di lei infatti continuano anche in questo senso.

Molti ritengono infatti che il suo attivismo politico sia solo un modo per ricevere attenzioni mediatiche e che se davvero fosse contraria alla mercificazione del corpo femminile sarebbe la prima ad evitare di posare semi nuda in atteggiamenti provocanti ed equivoci.

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E voi cosa ne pensate? E’ tutta una trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione?

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